Theo Croker nato e cresciuto in Florida, all’età di undici anni sentí suonare suo nonno, il leggendario trombettista Doc Cheatham, a New York. Doc morí l’anno dope ma Theo continuò ad ascoltare i suoi dischi. Infatti, ricorda, “Stavo per delle ore nella mia camera con la mia tromba. Non avevo delle idee chiare su quello che stavo facendo ma imparavo qualche nota mentre ascoltavo i dischi del nonno e di altri grandi. Peró mi rendevo conto che non stonavo del tutto.”
La sua prima apparizione pubblica fu durante una cerimonia in memoria del nonno, “Avevo solo dodici anni,” ricorda “ma grazie al modo in cui la musica toccava la gente e a quello che sentivo dentro di me, sapevo che cosa volevo fare della mia vita.”
A sedici anni, Theo si spostò a Jacksonville, sempre in Florida e, nel 2004, terminati i primi studi diventava il primo artista in residenza al Teatro Ritz (originalmente un cinema per solo neri trasformato in museo con auditorium) dove gli era stato commissionato di comporre temi originali per tre gruppi diversi: un’orchestra di diciassette elementi, un suo settetto e un coro di ottanta voci.
A questo punto Theo poteva scegliere tra le migliore scuole di musica in America ma la presenza di Donald Byrd, come docente al Conservatorio Oberlin, fu determinante per lui. “Mio padre morí quando avevo diciotto anni,” ed era un grande fan di Byrd. Mi ricordo di aver visto e di aver sentito tutti i suoi dischi quando ero giovane.” C’erano altri musicisti importanti che insegnavano al Oberlin, compresi Gary Bartz, Robin Eubanks, Billy Hart, Wednell Logan, Marcus Belgrave, and Dan Wall.
Alla fine degli studi, nel 2007, cominciò a suonare e conoscere qualche veterano come Benny Powell, Jimmy and Tootie Heath, Billy Hart, and Marcus Belgrave e loro ci dice, “Mi hanno insegnare a vivere. Non fare certe cose che loro avevano fatto ma farne altre che loro non avevano fatto.”
Theo odia le categorie musicali, è immerso nel jazz, ma scrive e produce dischi hip-hop e rap, scrive colonne sonore per film e composizioni di musica classica. Nel 2006 riceve la Presser Music Foundation Award e con questa borsa registrò il suo primo disco che viene accolto grande entusiasmo.
Marcus Belgrave scrive, “Theo Croker è uno dei più promettente e creativi trombettisti di oggi e uno dei piú energetici.” Wynton Marsalis notava, “Croker possiede tutti i mezzi; l’intelligenza, la capacità e il talento. Il suo futuro è assicurato.” Nat Hentoff fu colpito dalla voce strumentale di questo giovane e dalla sua capacità di interpretare temi conosciuti al tempo di suo nonno, Doc Cheatham, pur contribuendo all’evoluzione del jazz.
Oggi, Theo vive e suona a Shanghai, in Cina, dove ha un gruppo fisso nel leggendario Peace Hotel proprio nello stesso locale, recentemente restaurato nell’originale splendore, dove gli anni 30 hanno visto nascere uno stile di jazz locale. Collabora con tanti altri musicisi e viene spesso invitato all’estero. Blues to Bop è orgoglioso di essere il primo festival europeo ad offrire una grande varietà di stili di questo straordinario musicista.

Main Sponsors

Scarica il comunicato stampa

Follow us on