Ordinazione... Il CD dell'edizione 2002

Il nostro CD inizia con un brano interpretato dall’artista che per primo si è esibito nell'edizione 2002 del Blues to Bop in Piazza Riforma:  "Zach Prather and his Blues Express".  Le parole di questo tributo al grande compositore Willie Dixon, che incoraggiò l’allora giovane Zach a rimanere fedele al proprio talento, dicono letteralmente “Continuiamo a fare festa finché la vernice non si stacca dai muri.”  Con la propria interpretazione in chiave soul, Zach offre momenti di profondo sentimento nei pezzi “The Sky Is Crying” e “That’s What Love Will Do”. Per chi volesse un'altra conferma della sua bravura consigliamo il suo nuovo CD, ‘Nothing but the Blues’ (Taxi Records)."The Big Jim Sullivan Quartet" ha proposto durante diversi concerti e con formazioni diverse tutti gli stili che vanno dal Blues al Bop. In questi due pezzi ascoltiamo Duncan McKenzie, cantante e chitarrista inglese,interprete della famosissima ballata ‘Ain’t No Sunshine’, seguito dalla carismatica Gisele Jackson.  Due brani che possono comunicare solo in parte la magica atmosfera che si crea tra artisti e pubblico, da sempre l’elemento vincente del festival. "The King Johnson", che partecipavano per la prima volta ad un festival in Europa, hanno sorpreso tutti con il loro ‘mix’ incredibile, particolare e insolito di elementi presi dal Jazz, dal Blues, dal New Orleans Funk, con accenni alle jug bands di una volta rimescolati in composizioni originali. Basta ascoltare la strumentazione utilizzata per questi highlights (dall’uso del tubo al piffero) per dimostrare perché siano stati una band ideale per il nostro festival. Il loro CD intitolato “Luck So Strange” (Royal Kook Music) permette di apprezzare altri brani presentati a Lugano. La cosiddetta "temperatura" musicale ed emotiva varia con l’intensità dei blues del veterano Little Freddie King, uno degli ultimi grandi bluesmen in stile country. Freddie è un artista poco conosciuto al di fuori di New Orleans, dove invece è molto stimato da diverse generazioni di musicisti. La sua interpretazione del famoso tema di B.B.King ‘Three O’Clock Blues’, registrato dal vivo in Piazza della Riforma, fornisce una prova evidente di come il blues sia ancora un potentissimo "rituale emotivo", mentre l’allegria di ‘Hello Josephine’ ci fa ricordare come il Rhythm ‘n Blues di New Orleans abbia fornito importanti elementi al Rock ‘n Roll. La scintillante chitarra di Carl Weathersby è stata uno degli highlights dell’intero festival.  Il suo stile, che unisce la grinta dei Chicago Blues al suono piú dolce dei soul blues, produce spettacoli che hanno un impatto quasi fisico sugli spettatori, particolarmente quando Carl si avventura in mezzo alla piazza affollata.  Normalmente il nostro CD si conclude con momenti registrati durante l’ultima jam session in Piazza della Riforma la domenica sera. Questo lungo momento ‘rubato’ da Carl ci offre una conclusione particolarmente suggestiva.